





DESCRIZIONE
Cantine Palesi
Cantine Palesi è un progetto che nasce dall’idea imprenditoriale della famiglia Albergo che nel 2016 ha rilevato la gestione della Masseria Palesi e ha intrapreso un percorso lungo e articolato volto alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico che custodisce e al ripristino dell’originaria vocazione agricola.
Anche quando sono stati messi a dura prova dalle vicissitudini della vita, i proprietari hanno continuato a coltivare questo disegno con determinazione e con la consapevolezza che tale percorso avrebbe richiesto tempo, pazienza e impegno.
A 7 anni dalla piantumazione delle prime viti, durante i quali il suolo è stato studiato e analizzato dagli esperti per poter impostare la conduzione in regime interamente biologico, la famiglia ha ottenuto la certificazione per il vitigno e a gennaio 2023 ha inaugurato uno spazio completamente nuovo e tecnologico in cui insediare la Cantina.
Dall’incontro tra innovazione e tradizione, nasce la prima linea di vini biologici a marchio Cantine Palesi che vuole raccontare i profumi della valle d’Itria, la storia della famiglia e tutta la sua passione per questo territorio così straordinario e generoso.
Rispetto per la terra e per i suoi tempi – lo slow living – sono i principi cardine della produzione biologica della Cantina che promette qualità, sostenibilità e un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Il Vigneto
Il vigneto è la punta di diamante della Masseria Palesi. Si estende per 14 ettari intorno al nucleo del complesso architettonico ed è delimitato da secolari muretti a secco, patrimonio dell’UNESCO.
La filosofia del vigneto è quella di privilegiare il rapporto con il paesaggio dando spazio a ciò che la terra ha da offrire, senza forzature.
La superficie vitata, è infatti, interamente condotta in regime biologico grazie alle peculiarità dell’ecosistema: il microclima gradevole, la mineralità del terreno e un buon livello di sostanza organica, sono caratteristiche che hanno concorso nell’ottenimento della certificazione in quanto consentono di coltivare in maniera naturale evitando l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi.
L’agricoltura bio parte proprio dalla considerazione che il suolo non è uno strato inerme ma un luogo ricco di vita: miliardi di microrganismi favoriscono la concentrazione di sostanze nutritive nel terreno, la giusta quantità di acqua trattenuta, la giusta compattezza della terra e tante altre coincidenze positive.
Per mantenere questo equilibrio, i nostri agronomi sono costantemente attenti all’attività microbica del terreno effettuando analisi accurate e gli interventi volti alla fertilizzazione avvengono solo secondo pratiche tradizionali come il cover crops che produce e mantiene fertile la sostanza organica grazie all’interramento di colture erbacee.
Vini Biologici IGP
La qualità dei nostri vini è frutto della costanza del nostro impegno e della scrupolosità che osserviamo in tutte le fasi dalla raccolta all’affinamento. Realizzare vini biologici significa pensare e adottare un’etica green privilegiando le caratteristiche del territorio e sostenendo esclusivamente l’utilizzo di tecniche agricole tradizionali e naturali ripudiando sostanze chimiche quali fertilizzanti e antiparassitari. Il processo di vinificazione ha inizio dalla raccolta a mano dell’uva alle prime ore dell’alba e dalla selezione accurata dei grappoli che giungono in cantina ancora integri prima di essere riversati in una grande tramoggia in acciaio inox. I grappoli vengono spostati attraverso una coclea in una disparatrice che si occupa di togliere il raspo e pigiarla delicatamente per estrarre dalla buccia e dalla zona più esterna del chicco solo le frazioni più nobili e aromatiche. Una pompa spinge la pasta ottenuta nei vinificatori dove avviene la fermentazione e una lenta macerazione delle bucce a temperatura controllata. In questa fase vengono e vengono effettuati periodici rimontaggi soffici, così da permettere al mosto di appropriarsi di tutti oligoelementi presenti e di estrarre delicatamente il materiale colorante. Terminato il processo di fermentazione e ottenuto così il mosto, quest’ultimo viene traferito in una pressa soffice per separare la restante parte solida da quella liquida. A seconda della tipologia di vino, il processo si conclude passando in serbatoi in acciaio a temperatura controllata o in botti in legno di rovere, per la microssigenazione e affinamento.
Cantine Palesi è un progetto che nasce dall’idea imprenditoriale della famiglia Albergo che nel 2016 ha rilevato la gestione della Masseria Palesi e ha intrapreso un percorso lungo e articolato volto alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico che custodisce e al ripristino dell’originaria vocazione agricola.
Anche quando sono stati messi a dura prova dalle vicissitudini della vita, i proprietari hanno continuato a coltivare questo disegno con determinazione e con la consapevolezza che tale percorso avrebbe richiesto tempo, pazienza e impegno.
A 7 anni dalla piantumazione delle prime viti, durante i quali il suolo è stato studiato e analizzato dagli esperti per poter impostare la conduzione in regime interamente biologico, la famiglia ha ottenuto la certificazione per il vitigno e a gennaio 2023 ha inaugurato uno spazio completamente nuovo e tecnologico in cui insediare la Cantina.
Dall’incontro tra innovazione e tradizione, nasce la prima linea di vini biologici a marchio Cantine Palesi che vuole raccontare i profumi della valle d’Itria, la storia della famiglia e tutta la sua passione per questo territorio così straordinario e generoso.
Rispetto per la terra e per i suoi tempi – lo slow living – sono i principi cardine della produzione biologica della Cantina che promette qualità, sostenibilità e un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Il Vigneto
Il vigneto è la punta di diamante della Masseria Palesi. Si estende per 14 ettari intorno al nucleo del complesso architettonico ed è delimitato da secolari muretti a secco, patrimonio dell’UNESCO.
La filosofia del vigneto è quella di privilegiare il rapporto con il paesaggio dando spazio a ciò che la terra ha da offrire, senza forzature.
La superficie vitata, è infatti, interamente condotta in regime biologico grazie alle peculiarità dell’ecosistema: il microclima gradevole, la mineralità del terreno e un buon livello di sostanza organica, sono caratteristiche che hanno concorso nell’ottenimento della certificazione in quanto consentono di coltivare in maniera naturale evitando l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi.
L’agricoltura bio parte proprio dalla considerazione che il suolo non è uno strato inerme ma un luogo ricco di vita: miliardi di microrganismi favoriscono la concentrazione di sostanze nutritive nel terreno, la giusta quantità di acqua trattenuta, la giusta compattezza della terra e tante altre coincidenze positive.
Per mantenere questo equilibrio, i nostri agronomi sono costantemente attenti all’attività microbica del terreno effettuando analisi accurate e gli interventi volti alla fertilizzazione avvengono solo secondo pratiche tradizionali come il cover crops che produce e mantiene fertile la sostanza organica grazie all’interramento di colture erbacee.
Vini Biologici IGP
La qualità dei nostri vini è frutto della costanza del nostro impegno e della scrupolosità che osserviamo in tutte le fasi dalla raccolta all’affinamento. Realizzare vini biologici significa pensare e adottare un’etica green privilegiando le caratteristiche del territorio e sostenendo esclusivamente l’utilizzo di tecniche agricole tradizionali e naturali ripudiando sostanze chimiche quali fertilizzanti e antiparassitari. Il processo di vinificazione ha inizio dalla raccolta a mano dell’uva alle prime ore dell’alba e dalla selezione accurata dei grappoli che giungono in cantina ancora integri prima di essere riversati in una grande tramoggia in acciaio inox. I grappoli vengono spostati attraverso una coclea in una disparatrice che si occupa di togliere il raspo e pigiarla delicatamente per estrarre dalla buccia e dalla zona più esterna del chicco solo le frazioni più nobili e aromatiche. Una pompa spinge la pasta ottenuta nei vinificatori dove avviene la fermentazione e una lenta macerazione delle bucce a temperatura controllata. In questa fase vengono e vengono effettuati periodici rimontaggi soffici, così da permettere al mosto di appropriarsi di tutti oligoelementi presenti e di estrarre delicatamente il materiale colorante. Terminato il processo di fermentazione e ottenuto così il mosto, quest’ultimo viene traferito in una pressa soffice per separare la restante parte solida da quella liquida. A seconda della tipologia di vino, il processo si conclude passando in serbatoi in acciaio a temperatura controllata o in botti in legno di rovere, per la microssigenazione e affinamento.

Strada vecchia per Crispiano zona F 144/A
74015 Martina Franca (Taranto) – Italia
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+39 340 953 5211

